Per chi lavora in regime forfettario: imposta sostitutiva al 5% o al 15%, contributi INPS (Gestione separata, artigiani, commercianti) o cassa professionale, piano dei versamenti con saldo e acconti, accantonamento mensile – con ricerca della tua attività (ATECO) e fonti ufficiali.
Calcolato con le regole e i valori del periodo d’imposta 2026 (fonti aggiornate al 02/10/2026).
Come calcola il calcolatoreImporti effettivamente incassati nel 2026 (principio di cassa), senza IVA – inclusi rivalsa INPS 4% e imposta di bollo addebitata al cliente.
Dato inserito da te (ad es. dall’avviso della tua cassa). Il calcolatore non applica le regole delle singole casse.
| Quando | Cosa | Importo |
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Scadenze 2026 secondo Agenzia delle Entrate e INPS; per il 2027 solo indicative (le date esatte vengono fissate ogni anno). Le rate fisse INPS si pagano ogni trimestre, il resto insieme all’imposta.
I ricavi o compensi incassati nell’anno si moltiplicano per il coefficiente di redditività della tua attività (dal 40% all’86%, secondo ATECO 2007). Esempio: 40.000 € × 78% = 31.200 € di reddito. Le spese effettive non contano – sono già comprese forfettariamente nel coefficiente.
I professionisti senza cassa propria versano alla Gestione separata il 26,07% del reddito (24% se già assicurati altrove o pensionati). Artigiani e commercianti versano il 24% o il 24,48%, almeno sul minimale di 18.808 € (2026), oltre 56.224 € un punto percentuale in più, più il contributo di maternità; con la riduzione del 35% meno.
Dal reddito si deducono i contributi obbligatori versati nell’anno. Sul resto si paga l’imposta sostitutiva del 15% (5% nei primi cinque anni di una vera nuova attività), che sostituisce IRPEF, addizionali regionale e comunale e IRAP.
Imposta e contributi si pagano in gran parte l’anno successivo, insieme agli acconti per il nuovo anno. Il primo anno si versa poco, il secondo molto in una volta. Il calcolatore mostra le scadenze e quanto accantonare ogni mese.
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