Calcolatore regime forfettario 2026
Italia & Alto Adige

Quanto resta dopo imposte e contributi – e quanto accantonare.

Per chi lavora in regime forfettario: imposta sostitutiva al 5% o al 15%, contributi INPS (Gestione separata, artigiani, commercianti) o cassa professionale, piano dei versamenti con saldo e acconti, accantonamento mensile – con ricerca della tua attività (ATECO) e fonti ufficiali.

Calcolato con le regole e i valori del periodo d’imposta 2026 (fonti aggiornate al 02/10/2026).

Come calcola il calcolatore
I tuoi dati
Direzione del calcolo

Importi effettivamente incassati nel 2026 (principio di cassa), senza IVA – inclusi rivalsa INPS 4% e imposta di bollo addebitata al cliente.

Previdenza
Aliquota
Quando si applica il 5%?
L’aliquota del 5% si applica per l’anno di inizio e i quattro successivi se sono rispettate tutte e tre le condizioni: a) nei tre anni precedenti non hai esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare; b) la nuova attività non è mera prosecuzione di una precedente attività di lavoro dipendente o autonomo – lo è, ad esempio, se continui a lavorare per gli stessi clienti con le stesse competenze; la pratica obbligatoria per una professione non conta; c) se prosegui un’attività di un altro soggetto, i suoi ricavi dell’anno precedente non superavano 85.000 €. Il calcolatore non lo verifica – nel dubbio scegli il 15%.
Da quando sei in regime forfettario?
Altri dati (facoltativi)
Posso applicare il regime forfettario?
Il calcolatore presuppone che tu possa applicare il regime e verifica solo i limiti di ricavi. Sono esclusi, tra l’altro: redditi di lavoro dipendente o pensione 2025 oltre 35.000 €, spese per lavoratori oltre 20.000 €, partecipazioni in società di persone o in srl controllate con attività riconducibili, attività svolta prevalentemente per l’attuale datore di lavoro o per uno degli ultimi due anni. Di più sulle cause di esclusione →
Risultato 2026

Come calcola il calcolatore

🧮

1. Reddito con il coefficiente

I ricavi o compensi incassati nell’anno si moltiplicano per il coefficiente di redditività della tua attività (dal 40% all’86%, secondo ATECO 2007). Esempio: 40.000 € × 78% = 31.200 € di reddito. Le spese effettive non contano – sono già comprese forfettariamente nel coefficiente.

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2. Contributi INPS

I professionisti senza cassa propria versano alla Gestione separata il 26,07% del reddito (24% se già assicurati altrove o pensionati). Artigiani e commercianti versano il 24% o il 24,48%, almeno sul minimale di 18.808 € (2026), oltre 56.224 € un punto percentuale in più, più il contributo di maternità; con la riduzione del 35% meno.

📉

3. Imposta

Dal reddito si deducono i contributi obbligatori versati nell’anno. Sul resto si paga l’imposta sostitutiva del 15% (5% nei primi cinque anni di una vera nuova attività), che sostituisce IRPEF, addizionali regionale e comunale e IRAP.

📅

4. Versamenti e accantonamento

Imposta e contributi si pagano in gran parte l’anno successivo, insieme agli acconti per il nuovo anno. Il primo anno si versa poco, il secondo molto in una volta. Il calcolatore mostra le scadenze e quanto accantonare ogni mese.

→ Guida all’uso

Domande frequenti

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