Aggiornato al 26 settembre 2026 – Le risposte riflettono la normativa vigente a questa data e sono state verificate sulla base di fonti ufficiali. Dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore in Italia nuovi testi unici; le risposte verranno quindi ricontrollate. Informazione generale – non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria.
🏠 Mutuo e casa
Tasso fisso o variabile: qual è la differenza?
Con il tasso fisso il tasso di interesse resta invariato per tutta la durata; conosci fin dall’inizio l’importo di ogni rata. Con il tasso variabile il tasso segue un parametro di riferimento indicato nel contratto (ad esempio l’Euribor) – la rata può quindi aumentare o diminuire. Esistono inoltre forme miste.
Quali costi accessori comporta l’acquisto di un’abitazione?
Se acquisti da un privato paghi l’imposta di registro del 9% (con le agevolazioni «prima casa» del 2%, in entrambi i casi con un minimo di 1.000 €) e le imposte ipotecaria e catastale di 50 € ciascuna; se acquisti da un’impresa costruttrice con vendita soggetta a IVA paghi l’IVA del 10% (4% per la prima casa, 22% per le categorie A/1, A/8, A/9) e le imposte di registro, ipotecaria e catastale di 200 € ciascuna. A queste si aggiungono, tra l’altro, il notaio, l’eventuale mediatore e i costi del mutuo.
Quali vantaggi fiscali ci sono per la prima casa (agevolazioni «prima casa»)?
Con le agevolazioni «prima casa», se acquisti da un privato paghi l’imposta di registro del 2% anziché del 9%, se acquisti da un’impresa con vendita soggetta a IVA l’IVA del 4% anziché del 10%. Tra i requisiti: l’abitazione non appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, si trova nel Comune in cui risiedi, in cui trasferirai la residenza entro 18 mesi o in cui lavori, e in quel Comune non sei titolare di un’altra abitazione, da solo o in comunione con il coniuge.
🧮 IVA
Qual è la differenza tra «esente», «non imponibile» e «fuori campo IVA»?
«Fuori campo IVA» significa che manca uno dei presupposti fondamentali dell’IVA. Sono «esenti» le operazioni che la legge esenta espressamente dall’IVA (ad esempio assicurazioni, prestazioni sanitarie); «non imponibile» riguarda soprattutto le operazioni con l’estero, come le esportazioni. Una differenza importante riguarda la detrazione dell’IVA sugli acquisti.
Entro quando deve essere emessa una fattura?
In linea di principio entro 12 giorni dal momento in cui l’operazione si considera effettuata ai fini fiscali (per i beni di norma la consegna, per le prestazioni di servizi il pagamento); per più cessioni o prestazioni documentate nei confronti del medesimo cliente nello stesso mese solare è possibile una fattura differita entro il giorno 15 del mese successivo. Le fatture tra soggetti residenti in Italia sono in linea di principio trasmesse in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Quale IVA si applica ai lavori di recupero edilizio e di manutenzione di un’abitazione: 10% o 22%?
Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici a prevalente destinazione abitativa privata si applica l’aliquota ridotta del 10% sulla prestazione dell’impresa che esegue i lavori. Alcuni «beni significativi» (ad esempio infissi, caldaie) sono agevolati al 10% solo fino a concorrenza del valore della restante parte della prestazione, mentre la parte eccedente è soggetta al 22%.
🏛️ Imposte in Alto Adige
Modello 730 o Redditi PF: quale dichiarazione dei redditi mi serve?
Il modello 730 è pensato per i contribuenti che hanno soprattutto redditi di lavoro dipendente o di pensione; il rimborso o il debito viene di norma conguagliato direttamente sullo stipendio o sulla pensione. Chi ha, ad esempio, redditi d’impresa o redditi di lavoro autonomo con partita IVA deve utilizzare il modello Redditi Persone fisiche.
IMI invece dell’IMU: quale imposta municipale sugli immobili si applica in Alto Adige alla tua abitazione?
In Alto Adige, al posto dell’IMU, si applica l’imposta municipale immobiliare (IMI). Per l’abitazione principale vale un’aliquota ridotta dello 0,4%; dall’imposta così calcolata si sottrae una detrazione. Il Comune può elevare la detrazione fino a concorrenza dell’imposta dovuta – in tal caso per l’abitazione principale l’IMI non è dovuta.
Che cos’è la «cedolare secca» nelle locazioni?
La cedolare secca è un’imposta sostitutiva facoltativa sui canoni di abitazioni concesse in locazione da persone fisiche: il 21% del canone annuo, il 10% per i contratti a canone concordato in determinati Comuni; per le locazioni brevi il 21% vale per una sola abitazione, per le altre il 26%. Sostituisce l’IRPEF, le addizionali e le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; in cambio rinunci, per tutta la durata dell’opzione, a qualsiasi aumento del canone.
Tutte le domande su questo tema: Imposte in Alto Adige (7) →
🧾 Regime forfettario
Che cos’è il regime forfettario, in breve?
Il regime forfettario è un regime fiscale semplificato per le persone fisiche che esercitano un’attività d’impresa, artistica o professionale: il reddito è determinato forfettariamente tramite un coefficiente di redditività ed è tassato con un’imposta sostitutiva del 15% (a determinate condizioni del 5% per i primi cinque anni). Sulle fatture per operazioni nazionali non viene indicata l’IVA.
Chi può applicare il regime forfettario? Requisiti e limite di ricavi
Nell’anno precedente i ricavi o compensi non devono aver superato 85.000 € e le spese per il personale 20.000 € lordi. Inoltre non deve ricorrere alcuna causa di esclusione prevista dalla legge – ad esempio determinate partecipazioni o redditi di lavoro dipendente o di pensione superiori al limite di legge.
Come si calcola l’imposta nel regime forfettario?
I ricavi o compensi percepiti nell’anno vengono moltiplicati per il coefficiente di redditività della tua attività (dal 40% all’86% a seconda dell’attività); da questo importo deduci i contributi previdenziali obbligatori versati. Sul risultato paghi l’imposta sostitutiva del 15%; per una nuova attività, a determinate condizioni, del 5% per il primo anno e per i quattro successivi.
Avvertenza
Queste risposte spiegano regole generali e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico. Per informazioni vincolanti rivolgiti alla tua banca, a un commercialista, a un CAF o all’autorità competente. Maggiori informazioni in Responsabilità.